Il disgusto e il disprezzo nella Sclerosi Multipla

L’interesse nel descrivere il disgusto e il disprezzo nella Sclerosi Multipla è dovuto ad alcune manifestazioni della malattia e dei suoi connotati sociali.

Il disgusto

Il disgusto appartiene alla gamma delle emozioni innate o fondamentali, sebbene spesso non venga riconosciuta come tale nell’immaginario collettivo. Le emozioni innate (come si è detto qui) ci sono state trasmesse perché utili alla nostra sopravvivenza. Il disgusto, ad esempio, permette sin da bambini di provare avversione per situazioni o oggetti che riteniamo in una certa misura pericolosi.

L’emozione del disgusto, nel contesto della Sclerosi Multipla, può trovare la sua modalità di espressione in quei soggetti che non tollerano la vista del sangue (il monitoraggio ematico costante) o la vista dell’ago.

Il disgusto infatti si attiva spesso alla visione di oggetti, animali e situazioni che nel tempo portano a quello che in psicologia si definisce “evitamento”; ad esempio la vista del sangue, di un animale o insetto che ci terrorizza possono provocare questo genere di emozione e il successivo comportamento finalizzato. Così la persona con Sclerosi Multipla che prova disgusto per gli aghi e tenta in ogni modo di evitarli, può trovare ancora più difficoltà nel confrontarsi con la malattia.

Il disprezzo

Il disgusto si manifesta anche metaforicamente quando esprime una repulsione morale per alcuni atteggiamenti che non sono in linea con gli standard della persona. In quest’ultimo caso, in realtà, sarebbe più corretto parlare di disprezzo, che è invece un’emozione secondaria che si attiva perlopiù in ambito sociale. Spesso il disprezzo ci permette di tenerci alla larga da persone a noi sgradite e valutare meglio le relazioni sociali significative.

In una persona con Sclerosi Multipla, il disprezzo, che si evidenzia spesso in situazioni sociali, può essere attivato ad esempio da un commento particolarmente spiacevole riguardante la malattia da parte di una persona cara.

Gestire il disgusto e il disprezzo nella SM

Queste situazioni sono solo alcune tra le possibilità di attivazione di queste due emozioni, infatti un’insufficiente regolazione di entrambe può a lungo termine creare problemi. La dis-regolazione emotiva anche quando non raggiunge “picchi psicopatologici”, tipici di alcuni disturbi di personalità ad esempio, può minare il benessere complessivo della persona.

Nel caso del disgusto e del disprezzo sono entrambe emozioni che si attivano in vista di una situazione percepita come pericolosa; il rischio è quello che si verifichi un processo di “evitamento”. Tale evitamento della situazione porta a un ulteriore disagio nella gestione psicologica della malattia.

È importante quindi imparare a modulare anche queste due emozioni e l’evitamento connesso ad esse. È ormai infatti acclarato il ruolo dell’evitamento nel mantenimento dell’emozione negativa e del suo rafforzarsi. A questo proposito durante il percorso di sostegno psicologico il lavoro sarà improntato al riconoscimento di queste due emozioni, all’analisi delle conseguenze di dis-regolazione e, infine, alla ricerca delle strategie più funzionali per farvi fronte.

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