Le emozioni nella Sclerosi Multipla

Emozioni e Sclerosi Multipla
Per emozione in psicologia s’intende uno stato d’attivazione temporaneo che ha ripercussioni sul corpo, sul pensiero e sul comportamento.

Nella Sclerosi Multipla, le emozioni giocano un ruolo determinante: si possono provare rabbia, tristezza, paura e così via. Dunque è importante imparare a conoscerle e riconoscere.

Le emozioni

Per emozione in psicologia s’intende uno stato d’attivazione temporaneo che ha ripercussioni sul corpo, sul pensiero e sul comportamento. Spesso si confondono emozioni e sentimenti, in realtà i sentimenti rappresentano una manifestazione “a lungo termine” del proprio modo di percepire la realtà. Le emozioni invece si manifestano in maniera istantanea e altrettanto rapidamente sfumano lasciando il posto ad un modo stabile di relazionarci con la realtà circostante. Nel caso questa modulazione non avvenga si è in presenza di una dis-regolazione emotiva (tipica ad esempio di alcuni disturbi di personalità) o, nel caso le emozioni non siano adeguatamente riconosciute, di un disturbo che prende il nome di “Alessitimia”.

A cosa servono le emozioni?

La vasta gamma di emozioni che sperimentiamo ogni giorno ci è stata trasmessa evoluzionisticamente: le emozioni hanno una funzione che si è rivelata “conveniente” all’adattamento della specie. Lo sperimentare un’emozione piuttosto che un’altra ha uno scopo ben preciso rispetto alla situazione che stiamo vivendo in quel momento. Per questo motivo, ad esempio, se una persona ci danneggia potrebbe scattare l’emozione “rabbia” che ci permette di rispondere adeguatamente al torto ricevuto.

Solitamente si distinguono emozioni primarie e secondarie. Secondo Ekman, le emozioni primarie sono rappresentate da: rabbia, paura, disgusto, tristezza, sorpresa, gioia. Tra le secondarie si trovano il disprezzo, l’invidia, l’allegria, la vergogna e tante altre. Come si può notare, la gamma di emozioni che possiamo sperimentare anche in modo ravvicinato è veramente ampia!
La distinzione tra emozioni primarie e secondarie non è fatta a caso: le prime sono innate e sono quelle, come detto prima, trasmesse tramite l’evoluzione; le seconde, molto più numerose, derivano dalle sfumature delle prime.

All’inizio dell’articolo si è accennato alle componenti che si attivano quando proviamo un’emozione: corpo, mente, comportamento. Queste si attiveranno in misura maggiore o più eclatante a seconda dell’intensità con la quale un’emozione è vissuta.
Per fare qualche esempio, l’attivazione somatica può portare ad un aumento della pressione sanguigna, aumento dei battiti, contrazione muscolare; quella cognitiva è rappresentata da un momentaneo aumento dei pensieri relativi all’emozione stessa. In ultimo ogni emozione veicola un determinato comportamento: la rabbia porterà ad atteggiamenti ostili, la gioia ad  ad una maggior apertura verso gli altri e così via…

Le emozioni e la Sclerosi Multipla

Le emozioni saranno descritte in dettaglio nei prossimi articoli, quello che preme sottolineare è che un corretto riconoscimento delle emozioni e un’adeguata espressione delle stesse hanno benefici importanti su tutte le tre componenti che abbiamo considerato (corpo, mente e comportamento), aumentando il livello di benessere percepito.

Nel caso della Sclerosi Multipla, la gestione e il riconoscimento delle emozioni fa parte del processo di benessere psicologico che permette al paziente di convivere al meglio con la sua malattia e di saperla gestire nei momenti di maggior difficoltà.

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