La gravidanza: essere madri con la SM

Gravidanza e Sclerosi Multipla
Cosa può significare diventare madri con la SM?

Cosa aspettarsi quando si aspetta?

La gravidanza consiste in un momento fondamentale nella vita di una donna e della coppia: si tratta di un periodo in cui si inizia a progettare un “futuro familiare” concreto, e si attivano delle aspettative e delle fantasie che accompagneranno i futuri genitori per tutto il periodo della gestazione e anche dopo il parto.

Durante la gravidanza la donna con diagnosi di SM, dopo un confronto con neurologo e ginecologo, interrompe il trattamento farmacologico. Lo fa per sè, per il figlio e perché il rischio di ricadute in questo periodo e durante l’allattamento è basso. Ciò ovviamente con le dovute eccezioni, considerando l’unicità di ogni donna e l’eventuale aumento di rischi durante questo frangente.

Voglio diventare madre (?)

Il progetto di concepimento può, però, includere dubbi e perplessità nonostante l’intenzione della donna di diventare mamma. Si potrebbe, cioè, avere il timore di “trasmettere” la propria malattia al figlio (anche se il rischio è inferiore al 5%); o potrebbe temere le ricadute dopo il parto o il peggioramento dei sintomi. Ad esempio nei mesi successivi potrebbero verificarsi difficoltà nella deambulazione, nell’equilibrio, disturbi vescicali e intestinali.

A questo, poi, possono susseguirsi la stanchezza e i risvegli notturni durante il periodo post-parto, che vanno ad aggiungersi alle “fatiche” (ne abbiamo parlato qui ) che si affrontano con la malattia.

Le informazioni appena elencate possono poi inficiare sulla progettualità di creare una famiglia. Perciò si può pensare che la qualità di vita del bambino potrebbe non essere ottimale; che la propria presenza non potrebbe garantire una continuità nella crescita del proprio figlio, abbandonando così il desiderio di diventare genitore.

E quando non ci si aspetta di aspettare?

Si parla, comunque, di un’intenzionalità e di una consapevolezza nell’intraprendere questo tipo di “percorso” che porta alla formazione di una famiglia. Quando la gravidanza, però, è inaspettata ciò potrebbe provocare un insieme di emozioni che sopraggiungono all’improvviso, senza un “preavviso”; per cui i timori e le paure potrebbero essere più intense, facendo vivere la gravidanza con un’amplificazione delle angosce che possono derivarne.

Sostenere durante la gravidanza e oltre…

È importante considerare che la gravidanza è il frutto di un desiderio che coinvolge i futuri genitori, dunque è fondamentale avere continui confronti e scambi di idee con il proprio partner in questo momento in tale desiderio prende vita, diventando la persona più importante per la mamma e il papà.

Inoltre l’ascolto, da parte di un professionista, delle emozioni e delle paure che veicolano questi momenti potrebbe permettere di “ordinarle” in un tempo e in uno spazio.

Così diventa possibile dare loro un significato e considerare la vitalità di questo momento come una spinta a goderne e come un motivo per comprendere che la diagnosi può anche non compromettere il desiderio di genitorialità, anzi si potrebbe trovare insieme il modo migliore per conviverci.

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